lunedì 20 ottobre 2008

Pesticidi in Europa: raccomandazioni Collegium Ramazzini

I PESTICIDI IN EUROPA, RACCOMANDAZIONI DAL COLLEGIUM RAMAZZINI a cura di ACP.
Fonte: http://www.collegiumramazzini.org/download/13_ThirteenthCRStatement(2008).pdf
Il “collegium Ramazzini”, un’accademia internazionale cui aderiscono 180 esperti in scienze ambientali ed in salute professionale, ha pubblicato il 23 settembre una dichiarazione sul controllo dei pesticidi nell’ Unione Europea.
Questo breve documento, che sollecita l’ Unione Europea all’adozione di norme rigorose per proteggere la salute pubblica e l’ambiente dagli effetti dannosi dei pesticidi, è stato inviato ai membri del parlamento europeo ed ai rappresentanti dei governi che attualmente stanno discutendo sul Regolamento relativo all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari.
L’utilizzo annuale di pesticidi sintetici nelle culture alimentari in Europa supera le 140.000 tonnellate. Ciò corrisponde a 289 grammi per cittadino europeo all’ anno.
Più di 300 sono le sostanze ritrovate come contaminanti dei prodotti alimentari venduti in Europa, più del 25 % di frutta, vegetali e cereali contengono residui di almeno due pesticidi, con dei superamenti dei limiti legali correnti per i singoli pesticidi pari al 5% dei controlli effettuati di routine.
I pesticidi sono usati ampiamente in agricoltura per la protezione delle colture, e vengono utilizzati anche nelle case e nei giardini. Nonostante le recenti politiche europee per ridurne l’uso, il loro ampio consumo non si è ridotto significativamente.
I pesticidi attualmente utilizzabili non sono sicuri per la salute come sembrava in precedenza, sia se considerati singolarmente che in combinazione tra loro. Diversi pesticidi autorizzati sono considerati cancerogeni e possono contribuire allo sviluppo di malattie maligne, tra cui cancro dello stomaco, e del colon, leucemia e linfomi. Alcuni pesticidi sono tossici per il sistema nervoso. Altri possono alterare lo sviluppo e la funzionalità degli organi riproduttivi e quindi la fertilità. Tali effetti possono essere irreversibili e transgenerazionali I bambini e le donne in gravidanza sono particolarmente a rischio. Continuamente emergono nuove informazioni sugli effetti dannosi per la salute dei pesticidi, che mettono in discussione la validità delle autorizzazioni correnti ed i livelli di residui tollerati. La nuova normativa attualmente in discussione da parte dell’ Unione Europea è un'occasione unica per definire norme avanzate miranti a controllare l'uso dei pesticidi con l'obiettivo di tutelare la salute umana e l' ambiente. Tale normativa definirà infatti l'utilizzo dei pesticidi in Europa per molti anni a venire, e potrà avere importanti implicazioni anche al di fuori dell'Europa. Una forte legislazione europea potrà rappresentare un passo importante verso l’eliminazione mondiale dei pesticidi rischiosi, in accordo con la convenzione di Rotterdam.
La consensus raccomanda quindi: l’applicazione di criteri rigorosi per eliminare i pesticidi più rischiosi dai prodotti alimentari e dall’ ambiente; l’approvazione delle sostanze utilizzabili nelle coltivazioni di cibo e prodotti alimentari solo se non cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (categorie 1,2 e 3 delle disposizioni della corrente Direttiva 67/548/EEC ), la non autorizzazione per sostanze capaci di agire come distruttore endocrino, o responsabili di neurotossicità durante lo sviluppo o di immunotossicità.
Allo stesso modo, la normativa dovrebbe vietare l'uso dei pesticidi in tutte le aree pubbliche, comprese le zone residenziali e ricreative, ospedali e strutture sanitarie.
Documento inviato da Roberto Cappelletti il 20/10/08